ITER RIFUGIATI
Qui di seguito si trovano alcune informazioni generali su diritti e doveri dei richiedenti asilo, oltre ad una serie di indicazioni pratiche su come fare a Torino per ottenere vari documenti.
Questo stesso testo e' scaricabile in formato .pdf compresso (311 Kb).
Maggiori e piu' precise informazioni sono disponibili sul sito di "Atlante" della Provincia di Torino, alla sezione "Rifugiati".
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CHI E' RIFUGIATO ?
E' rifugiato, ai sensi dell'art.1 della Convenzione di Ginevra del 1951, chi: "temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalita', appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova fuori dal paese di cui e' cittadino e non puo' o non vuole, a causa di questo timore, avvalersi della protezione di questo Paese; oppure che, non avendo una cittadinanza e trovandosi fuori dal paese in cui aveva residenza a sewguito di siffatti avvenimenti, non puo' o non vuole tornarvi per il timore di cui sopra".
La persona che si trova in questa situazione puo' chiedere asilo politico.
L'art.10.3 della Costituzione ("lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle liberta' democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto di asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge") prevede percio' un caso piu' esteso, mai normato da una legge: chi si trova in questa situazione puo' chiedere asilo politico, ma secondo una procedura differente da quella descritta di seguito.
DOVE CHIEDERE ASILO POLITICO ?
Si puo' chiedere:
* in frontiera, alla Polizia, appena giunto sul territorio italiano;
* entro otto giorni dall'ingresso, in Questura (a Torino in corso Vinzaglio 10 -via Grattoni- stanza 11).
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI ASILO
COSA SI DEVE FARE :
* dire chiaramente che si vuole chiedere asilo
* su un modulo che verrà dato indicare in modo dettagliato la propria storia, cioè le date, i fatti, e tutti gli elementi che testimoniano le persecuzioni da subite (e' possibile che questo modulo sia fatto compilare solo al successivo appuntamento)
* su un foglio blu (FOGLIO NOTIZIE) indicare i dati anagrafici
* se si hanno documenti d'identità o il passaporto, andranno presentati alla polizia (fotocopiarli prima)
COSA VERRA' DATO
* se si ha il passaporto: una copia dello stesso con il timbro "asilo politico", ma piu' probabilmente un semplice foglio di ricevuta del Ministero degli Interni
* una striscia di carta (CEDOLINO) con la data ed il luogo dell'appuntamento per il fotosegnalamento e la verbalizzazione (vedi ammissione alla procedura ) della domanda
RICORDARE CHE...
* si puo' chiedere asilo politico in Italia se nel proprio paese si e' perseguitati per motivi politici, di razza, di religione, di nazionalità, oppure perchè si appartiene ad un particolare gruppo sociale (si e' omosessuali, donna, ecc.), o i propri diritti fondamentali sono gravemente violati
* se non si hanno documenti o se sono documenti falsi non c'e' da preoccuparsi, perchè questo non ostacolerà la domanda d'asilo
AMMISSIONE ALLA PROCEDURA
Consiste sia nella raccolta, da parte della Questura, di informazioni necessarie alla Commissione Centrale per il Riconoscimento dello Status di Rifugiato (che prende la decisione finale), sia nella regolarizzazione giuridica fino alla decisione della commissione.
* Si viene fotosegnalati e verranno prese le impronte digitali
* Verrà verbalizzata la vicenda personale: (chiederanno notizie sulla identità, sulla famiglia, sui motivi della fuga, sulle cause delle persecuzioni subite (Verbalizzazione "Convenzione Ginevra") e chiederanno che viaggio hai fatto per arrivare in italia (Verbalizzazione "Convenzione Dublino")
* Verrà rilasciato la ricevuta di verbalizzazione (vedi dopo) e dopo qualche giorno un permesso di soggiorno valido fino alla decisione della commissione
* Sara' dato un modulo da compilare per la richiesta del contributo di prima assistenza.
COSA SI DEVE FARE
* Portare 4 fotografie formato tessera tutte uguali e recenti per la verbalizzazione, una marca da bollo da Lire 20.000 per persona
* Fare richiesta di essere sentito personalmente dalla Commissione Centrale per il Riconoscimento dello Status di Rifugiato (vedi dopo)
* Fare richiesta del contributo di prima assistenza, compilando il modulo.
COSA VERRA' DATO
* Una fotocopia della domanda d'asilo con attaccata una foto (RICEVUTA DI VERBALIZZAZIONE). Questo è il documento che autorizza a stare legalmente in Italia in attesa del rilascio del permesso di soggiorno. Sulla ricevuta di verbalizzazione è segnata la data di ritiro del permesso di soggiorno (sempre in Questura, ma in via Ventimiglia)
* Successivamente il permesso di soggiorno "MOTIVO CONVENZIONE DI DUBLINO", valido per 1 mese e rinnovabile, in attesa che sia verificato che l'Italia è responsabile dell'esame della domanda. Se cio' è verificato verrà dato:
* Il permesso di soggiorno "MOTIVO RICHIESTA D'ASILO", rilasciato dopo la verifica , valido per 3 mesi e rinnovabile fino al colloquio con la commissione centrale.
RICORDARE CHE...
* E' importante dare risposte precise, cercando di non contraddirsi
* Se si hanno prove scritte o altra documentazione sulla persecuzione, consegnarne una copia alla polizia
* Conservare sempre gli originali di tutti i documenti
* Si ha diritto di scrivere e parlare nella propria lingua (e' bene verificare che sia presente un interprete)
* Riferire sempre di un cambio di residenza: la convocazione per l'audizione verrà mandata all'indirizzo indicato sul primo permesso di soggiorno
* Rinnovare sempre il permesso di soggiorno prima che scada (un mese prima, recandosi in via Ventimiglia)
* Tenere presente che prima di avere il permesso di soggiorno possono passare dei mesi (tra sei e dodici in media); in questo caso viene semplicemente rinnovata la ricevuta di verbalizzazione
Con questi permessi di soggiorno si ha diritto a richiedere il codice fiscale (vedi dopo), a iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale (vedi dopo), si ha diritto/dovere all'inserimento nelle scuole dell'obbligo per i bambini
AUDIZIONE DAVANTI ALLA COMMISSIONE
La Commissione Centrale per il Riconoscimento dello Status del Rifugiato, che ha sede a Roma in Via Guidobaldo dal Monte 54, è l'organo che esamina la domanda d'asilo e decide se riconoscere o no lo status di rifugiato. La commissione, dopo aver ricevuto dalla Questura la verbalizzazione delle dichiarazioni, convoca a Roma per l'audizione. La data dell'audizione può venire comunicata:
* al domicilio indicato al momento della verbalizzazione, oppure
* al momento del rinnovo del cedolino o del permesso di soggiorno
COSA FARE
Davanti alla commissione si deve raccontare con precisione la propria storia, facendo attenzione alle date e ai dettagli. Verranno fatte domande molto specifiche. Rispondere esponendo con esattezza tutto ciò che è accaduto ed i motivi della persecuzione subita o che si temeva di subire.
Portare con se dei documenti che provano la persecuzione (certificati medici, rapporti sui diritti delle violazioni dei diritti umani nel proprio paese, ecc.).
RICORDARE CHE...
* E' molto importante non mancare all'audizione
* E' importante andare preparati al colloquio con la commissione. Durante i mesi di attesa della convocazione, riordinare le idee e cercare di costruire con attenzione la propria storia
* Parlare con grande libertà e tranquillità. tutto quello che sara' detto in commissione rimarrà riservato
* Parlare nella propria lingua, sarà la commissione a nominare un interprete.
COSA SUCCEDE DOPO ?
Dopo l'esame della domanda la Commissione potra' dare una delle seguenti risposte:
* POSITIVA (riconoscimento dello status): questo significa che c'e' il riconoscimento dello stato di rifugiato politico a tutti gli effetti; verra' consegnato un permesso di soggiorno (motivo: asilo politico) definitivo (due anni, con rinnovo automatico alla scadenza) valido per studio e lavoro, e si potra' richiedere il "Convention Travel Document" (che e' un passaporto particolare). Potra' essere richiesto un altro contributo economico alla Prefettura (a Torino in piazza Castello 201), e si potra' accedere ad alcune forme particolari di sostegno all'integrazione. Dopo questo riconoscimento NON si puo' tornare nel paese di origine, se lo si fa si perde automaticamente lo status di protezione.
* NEGATIVA (diniego dello status): vuol dire che la richiesta non e' stata accettata. E' possibile presentare ricorso al giudice ordinario, entro trenta giorni dalla notifica della risposta o da quando se ne ha la piena conoscenza.
* NEGATIVA con la raccomandazione della Commissione per il rilascio di un permesso di soggiorno per MOTIVI UMANITARI o STRAORDINARI: vuol dire che la richiesta NON e' stata accettata, ma che si invita la Questura a rilasciare un particolare tipo di permesso di soggiorno, perche viene riconosciuto che sarebbe comunque pericoloso il rientro nel paese di origine. Questo permesso di soggiorno ha la durata di un anno (rinnovabile, a seconda della casistica) ed e' valido per studio e lavoro.
PROTEZIONE TEMPORANEA
L'art.20 del TU 286/98 sull'immigrazione prevede il permesso di soggiorno per "motivi di protezione temporanea" e puo' essere richiesto per rilevanti esigenze umanitarie (disastri, guerre, catastrofi naturali, ecc...) solo se l'Italia con uno speciale decreto abbia disposto "misure di protezione temporanea" a favore delle vittime di questi episodi (come e' successo per il Kosovo nel '99). Questo permesso di soggiorno reca la dicitura "protezione temporanea" ed e' valido anche per studio e lavoro. Si richiede alla Questura.
DIRITTI PRIMA DEL RICONOSCIMENTO DELLO STATUS DI RIFUGIATO
CONTRIBUTO DI PRIMA ASSISTENZA
Se si ha presentato domanda d'asilo in Italia e non si hanno i mezzi di sussistenza o ospitalità, si puo' richiedere un contributo di prima assistenza.
IN CHE COSA CONSISTE
- 34.000 Lire al giorno a persona per un periodo massimo di 45 giorni.
DOVE
In Questura.
QUANDO
Al momento della presentazione della domanda d'asilo oppure quando quando si va a fare la verbalizzazione della domanda di asilo.
COME
Si compila un modulo ("contributo 45 giorni").
Portare il permesso di soggiorno e/o il cedolino.
Attenzione: se sul permesso di soggiorno c'è scritto "MOTIVO-Convenzione di Dublino, 15/06/90", il contributo potrebbe essere dato solo al primo rinnovo del permesso (quello su cui ci sara' scritto "richiesta asilo"). Se si e' ospiti di un centro di accoglienza, la cui quota di permanenza e' pagata dalla Prefettura, il contributo potrebbe essere negato.
Per sapere se il contributo verrà dato, occorre andare in Prefettura (piazza Castello 201), per ritirarlo si va alla Banca d'Italia in via XX Settembre, portando con se il permesso di soggiorno; il contributo verra' dato in due o tre tranche.
ASSISTENZA SANITARIA
Quando si e' fatta richiesta d'asilo, una volta ottenuto il permesso di soggiorno, si ha diritto a ricevere assistenza sanitaria tramite il Servizio Sanitario Nazionale (SSN). E' però necessario iscriversi.
CHE COSA COMPORTA L'ISCRIZIONE AL SSN
Per tutti: visite mediche gratuite da parte del medico di base che farà ricette per medicine, richieste per esami, analisi e visite specialistiche di cui si puo' avere bisogno (per gli esami, le analisi e le visite specialistiche si deve pagare il ticket); ricoveri gratuiti in ospedale; accesso al Pronto Soccorso.
Per le donne in stato di gravidanza o in maternità: prestazioni mediche specialistiche e analisi relative alla gravidanza, preparazione al parto, parto e cure mediche per eventuali malattie conseguenti al parto (gratuitamente), esenzione dal ticket per tutte le analisi.
Se si hanno familiari a carico l'assistenza sanitaria è estesa anche a loro. L'iscrizione al SSN è valida per tutta la durata del permesso di soggiorno.
DOVE
Presso l'Azienda Sanitaria Locale (ASL) della città dove si ha il domicilio.
QUANDO
Ci si puo' iscrivere in qualsiasi momento, dopo che si e' in possesso del permesso di soggiorno.
COME
Compilando un modulo del luogo di domicilio che si trova presso l'ASL. In questo momento si puo' scegliere il medico di famiglia su una lista che verrà data al momento dell'iscrizione.
E' importante dire che si e' in stato di indigenza, chiedendo come fare per richiedere l'esenzione del ticket.
Bisogna portare: il permesso di soggiorno, il codice fiscale (che viene dato dall'intendenza di finanza, a Torino in corso Bolzano), l'autocertificazione di domicilio (o una dichiarazione rilasciata dalla struttura presso cui si e' ospitati).
CIRCOLAZIONE SUL TERRITORIO
Si e' liberi di muoversi su tutto il territorio italiano con l'obbligo di comunicare alla Questura ogni cambiamento di domicilio entro 48 ore.
Fintanto che si e' richiedente asilo non si puo' lasciare per nessun motivo l'Italia (gli altri paesi europei rimandano indietro perchè l'italia è lo stato che ha la responsabilità della domanda di asilo -Convenzione di Dublino-).
STUDIO E FORMAZIONE
Finche' si e' richiedente asilo non ci si puo' iscrivere a scuola o all'università. Si possono pero' seguire corsi corsi di lingua italiana ed anche altri corsi di formazione professionale (tenuti anche da organizzazioni private) a cui ci si può iscrivere senza avere uno specifico permesso di soggiorno. Quando ci sara' il riconoscimento dello status di rifugiato si potra' invece liberamente seguire corsi universitari ed iscriversi tutte le scuole.
Attenzione: a differenza degli adulti, i ragazzi di età inferiore ai 16 anni, figli di richiedenti asilo, possono andare a scuola.
LAVORO
Fintanto che si e' richiedente asilo non si puo' lavorare (ma vi sono possibili eccezioni). Questo non esclude, come detto nel punto precedente, che si possano trovare delle occasioni di formazione professionale ("borse lavoro"). Quando si e' riconosciuto rifugiato, però, si potra' svolgere sia un lavoro dipendente, sia un lavoro autonomo.
DOCUMENTI
Solo dopo il riconoscimento dello status di rifugiato si potra' avere il titolo di viaggio (che sostituisce il passaporto) ed anche la carta di identità.
Si puo' comunque avere il codice fiscale che è necessario per l'iscrizione al Servizio sanitario nazionale. Per averlo bisogna andare all'Ufficio Provinciale delle Imposte Dirette (a Torino in corso Bolzano), portando con se' il permesso di soggiorno e, se si hanno, altri documenti di riconoscimento. Verrà rilasciato un tesserino personale sul quale è scritto un codice fatto di numeri e lettere.
DIRITTI DOPO IL RICONOSCIMENTO DELLO STATUS DI RIFUGIATO
Dopo che la Commissione Centrale avrà riconosciuto lo status di rifugiato, si acquisiscono una serie di diritti. In particolare:
- svolgere un lavoro ed avere la stessa previdenza sociale dei cittadini italiani;
- avere la stessa assistenza sociale dei cittadini italiani;
- iscriversi all'Università;
- si potra' avviare la procedura per il Ricongiungimento Familiare;
- avere il Titolo di viaggio, che sostituisce il passaporto, e recarsi in altri paesi (per non piu' di tre mesi all'anno, a meno di fare la pratica per il trasferimento);
- dopo 5 anni di residenza In Italia si puo' richiedere la cittadinanza italiana;
- e' possibile sposarsi o divorziare;
- si potra' partecipare all'assegnazione degli alloggi pubblici.
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