NAUFRAGUS
in rete, per l'accoglienza, il supporto e l'inserimento di rifugiati
anni 2001/2002

Associazione La Tenda, Associazione Facciamo Pace!, Associazione Frantz Fanon e ASGI, in collaborazione con la Cooperativa Progetto Tenda di Torino, la Cooperativa Mary Poppins di Ivrea e la Cooperativa Crescere Insieme di Acqui Terme, nonché il Coordinamento Provinciale Rifugiati e Profughi



Questa rete territoriale da circa un anno collabora alla realizzazione di un progetto integrato rivolto all'accoglienza, al supporto e all'inserimento dei profughi, richiedenti asilo, rifugiati e vittime di tortura.
Attraverso incontri periodici si sono individuate alcune misure utili alla realizzazione di una accoglienza strutturata, con una particolare attenzione alle famiglie e alle donne con bambini, che in questo momento sul territorio piemontese incontrano le maggiori difficoltà di accoglienza e integrazione.
In particolare il progetto intende valorizzare le competenze specifiche di ogni realtà, attraverso interventi mirati e integrati.
All'interno dei finanziamenti previsti dal Ministero dell'Interno, in accordo con l'UNHCR e l'ANCI, in collaborazione con il Fondo Europeo per i Rifugiati, le azioni previste dalla rete piemontese possono trovare la loro adeguata collocazione.




Progetto Naufragus

All'interno della misura a) ACCOGLIENZA, il Progetto Naufragus prevede l'apertura di una struttura di accoglienza per 6/8 posti, da realizzare in un appartamento costituito da quattro camere, cucina e bagno in Torino, rivolto all'ospitalità di famiglie e mamme con bambini cui verrà garantito vitto e alloggio, spese mediche e di trasporto.

La gestione degli spazi comuni e degli spazi individuali all'interno della struttura di accoglienza sarà affidata ai singoli ospiti, che provvederanno al mantenimento della pulizia e dell'ordine. Ogni nucleo familiare o singola donna provvederà in modo autonomo all'acquisto e alla preparazione dei pasti utilizzando un contributo settimanale e/o integrandolo con il reddito da borsa di formazione lavoro o da lavoro dipendente nel momento della realizzazione dell'inserimento lavorativo.

Inoltre gli ospiti saranno soggetti attivi nella ricerca di una sistemazione lavorativa e abitativa, nonché nel percorso di acquisizione dei documenti. Compito degli operatori sarà accompagnare e implementare le abilità dei singoli, orientandoli nei percorsi e compiendo attività di tutoraggio all'inserimento lavorativo. In particolare le persone saranno accompagnate con corsi di alfabetizzazione e lingua italiana, propedeutici all'inserimento nei corsi previsti da diverse realtà pubbliche e del privato sociale sul territorio-es. Alma Mater, Progetto al Femminile, …; con percorsi di orientamento e abilità sociali in modo da individuare possibili percorsi di inserimento lavorativo; con percorsi di borse di formazione lavoro in collaborazione con l'Ufficio Stranieri del Comune di Torino da realizzare presso realtà lavorative che possano prevedere un inserimento stabile. Nel caso in cui se ne verifichi l'interesse da parte dell'ospite, è possibile inserire le persone in corsi di istruzione superiore o formazione professionale -es. CSEA. Nel caso in cui le famiglie abbiano bambini in età pre-scolare o scolare sarà cura degli operatori favorire il loro inserimento nelle strutture valutate come più idonee a supportarli nel percorso di integrazione linguistica e culturale. Tutti gli ospiti saranno seguiti nella tutela della salute con assistenza sanitaria dai centri ISI dell'ASL di Torino (centro ambulatoriale di prevenzione e tutela della salute rivolto a stranieri regolari e non). Nel caso in cui gli operatori verifichino una particolare situazione di trauma o sofferenza in uno degli ospiti, verrà chiesto l'intervento a supporto psicologico del Centro Frantz Fanon.

La struttura sarà gestita da due operatori che copriranno con trenta ore settimanali complessive la presenza nella casa e gli accompagnamenti sul territorio.


All'interno della misura b) INTEGRAZIONE, il Progetto Naufragus prevede l'apertura di uno sportello finalizzato all'accoglimento di domande di supporto e di accompagnamento da parte di richiedenti asilo e di rifugiati, che lavori in rete con il territorio al fine di realizzare vere e proprie misure di integrazione. Tale sportello opererebbe attraverso sostegni economici, inserimento in borse di formazione lavoro, supporto nella ricerca di opportunità alloggiative e lavorative, accompagnamenti presso scuole, Prefettura e Questura e strutture sanitarie, assistenza legale (ASGI) e supporto psicologico (Associazione Frantz Fanon). Nello sportello lavoreranno due operatori, per sedici ore complessive alla settimana nei primi quattro mesi di attività, ore che arriveranno a ventiquattro nei tre mesi successivi. A disposizione dello sportello vi saranno i consulenti dell'ASGI per quattro ore settimanali nei primi quattro mesi e sei ore settimanali nei successivi tre mesi, con il compito di:
  • fornire orientamento e assistenza sulle procedure per il riconoscimento dello status di rifugiato;
  • dare informazione e preparare al colloquio presso la Commissione Centrale per il riconoscimento dello status di rifugiato;
  • fornire orientamento e consulenza giuridica al rifugiato riconosciuto
Inoltre l'ASGI si incaricherà all'interno del Progetto di:
  • distribuire materiale informativo sulle procedure per il riconoscimento dello status di rifugiato, sui diritti e i doveri del richiedente asilo e sui servizi esistenti nell'area torinese;
  • raccogliere materiale informativo e di altro tipo per sostenere la domanda di asilo;
  • fornire un servizio di formazione e consulenza per gli operatori sulla normativa che regola il diritto d'asilo.
A disposizione dello sportello vi saranno i consulenti dell'Associazione Frantz Fanon per quattro ore settimanali nei primi quattro mesi e sei ore settimanali nei successivi tre mesi, con il compito di:
  • appoggiare gli operatori di sportello nell'accoglimento e nella decifrazione delle domande di assistenza, in particolare in quei casi in cui è più complessa la lettura dei bisogni sottesi;
  • orientare l'utenza rispetto alle domande di cura e di supporto psicologico;
  • seguire la preparazione al colloquio presso la Commissione Centrale per il riconoscimento dello status di rifugiato (in collaborazione con ASGI);
  • integrare la documentazione utile al colloquio presso la Commissione Centrale con eventuale attestazione di abusi o violenze;
  • fornire consulenza continuativa agli operatori di sportello.
E' previsto un incontro di supervisione e coordinamento ogni quindici giorni (a cura di operatori dell'Associazione Frantz Fanon), che vedrà coinvolti tutti gli attori del progetto e i loro partner istituzionali e non: i partner operativi del Progetto Naufragus (La Tenda, Facciamo Pace!, ASGI e Fanon), gli aderenti al Progetto (Coop. Progetto Tenda, Mary Poppins e Crescere Insieme, il Coordinamento Provinciale Rifugiati e Profughi, gli operatori del Comune di Torino)

All'interno del Progetto Naufragus sono anche previsti tre momenti di incontro seminariale e formativo; uno all'inizio del progetto, uno in itinere e uno alla conclusione.
I momenti formativi non saranno rivolti esclusivamente agli operatori coinvolti nel progetto "Naufragus" ma aperti a tutti i soggetti del pubblico, dell'associazionismo o del privato sociale che operano nel campo del diritto d'asilo e dell'accoglienza. Per questi incontri formativi è prevista la partecipazione di esperti a livello nazionale (UNHCR, ICS,…).

All'interno della misura c) RIMPATRIO VOLONTARIO, il Progetto Naufragus prevede che l'accompagnamento e il supporto al rimpatrio assistito verrà realizzato:
  • favorendo l'accesso alle informazioni sui programmi di rimpatrio implementati dalle organizzazioni internazionali (OIM,UNHCR);
  • fornendo informazioni aggiornate, reperite dalle relazioni delle organizzazioni governative e non governative che lavorano sul territorio, sulle condizioni (ad esempio rispetto alla sicurezza) del Paese di provenienza;
  • informando e garantendo l'accesso ad eventuali corsi di formazione organizzati per sostenere i rimpatri (ad esempio sull'imprenditorialità o sul microcredito);
  • utilizzando il collegamento con la rete nazionale ICS che è impegnata nell'accompagnamento ai rimpatri assistiti.






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